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Termina il 2008, tempo di bilanci per l'amministrazione comunale di Cavarzere (settore assetto del territorio).

Si sta chiudendo il 2008 e prosegue il bilancio sul secondo anno solare di amministrazione del sindaco Pier Luigi Parisotto a Cavarzere. Dopo l’ampio reportage sullo stato del settore Lavori Pubblici, certamente quello più attivo vista la grande estensione del territorio comunale e la conseguente vastità di opere necessarie, l’attenzione del sindaco si sposta sull’assetto del territorio.
L’adozione del Piano di Assetto del Territorio (Pat), che dovrebbe avvenire entro il mese di gennaio, è sicuramente il passo più importante compiuto dall’amministrazione comunale.
“Dopo l’adozione, il Pat verrà sottoposto alle osservazioni di tecnici e cittadini prima di venire approvato definitivamente nella prossima primavera – precisa Parisotto – seguirà poi la redazione e successiva approvazione del Piano di Interventi, vera e propria conclusione del Piano Regolatore che consentirà agli operatori di applicarlo concretamente già entro il 2009, per cercare di far ripartire il settore edilizio e risolvere i problemi dei cittadini cavarzerani riguardo alla casa".
Ma molti sono i progetti che riguardano il settore “Hanno preso avvio i lavori di bonifica della zona ex Loren – anticipa Parisotto – con la prossima edificazione di un nuovo comparto abitativo ma soprattutto  con l’insediamento di un complesso commerciale dell’Ali Spa, proprietaria e proponente dell’operazione, iniziativa che da anni attendiamo e che darà qualche decina di posti di lavoro a Cavarzere.

Proseguono intanto anche i lavori di recupero dell’ex zuccherificio, a nord a cura dell’ex Cosecon ora chiamata Attiva Spa.
A sud, verso l’Adige, la costruzione invece di un centinaio di appartamenti da immettere nel mercato a prezzi di affitto calmierato, edificati da un privato, l’Immobiliare San Silvestro, che ha avuto accesso a finanziamenti pubblici regionali per entrare nel mercato degli affitti di tipo sociale.
Questa importante iniziativa potrà dare risposte alla classe sociale media che non riesce ad entrare nelle graduatorie comunali avendo un reddito troppo elevato, ma non riesce nemmeno ad accedere al mercato privato per gli alti costi degli affitti”.

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